Nasce un comitato contro la mega centrale termodinamica
Adesioni da Palazzo San Gervasio a Spinazzola e Minervino
 
È già rivolta a Palazzo San Gervasio contro la realizzazione dell’impianto solare termodinamico della Teknosolar 2 srl (10mila euro di capitale sociale) di Matera, collegata a società spagnola. Il “giocattolo” dal costo di 300milioni di euro, certamente alla portata di una “srl ”, con capacità produttiva in continuo di 50MW mangerebbe suolo per 262 ettari. Tutti terreni coltivati da piccoli agricoltori (147 le partite Iva censite) di Palazzo San Gervasio. Come sottolineato nella delibera del consiglio Comunale della città Lucana guidata dal sindaco Michele Mastro che ha espresso lo scorso 7 novembre un “inequivocabile diniego” al progetto. All’atto amministrativo che richiama al sostegno nel diniego: l’Anci Basilicata, Regione Basilicata e quella della Puglia, la Provincia di Potenza, i 131 Comuni della Regione Basilicata, nonché i Comuni di Spinazzola, direttamente coinvolto, Minervino Murge e Poggiorsini, si è aggiunto la costituzione di un Comitato Cittadino per il “No al Solare Termodinamico” (eletto presidente Maurizio Tritto). L’impianto oltre a scippare la vocazione agricola della città, la procedura adottata dall’azienda quella dell’esproprio dei terreni per pubblica utilità, (sic!) è ad alto rischio incendio tanto da essere sottoposto alle direttive europee “Seveso ter”. Non solo ma nella zona aumenterebbe la temperatura di almeno due gradi. Nell’assemblea del neo Comitato, che si recherà il 21 novembre all’incontro dell’Unione dei Sindaci che si svolgerà ad Acerenza, annunciata la presenza pure della Teknosolar, tutti hanno marcato quello che è già oggi una situazione di allarme. A pochi chilometri da Palazzo San Gervasio vi è anche l’inceneritore “Fenice ” che certamente nell’area e nel sottosuolo, dati alla mano, non sputa profumi. Ma l’affare TeKnosolar, si afferma, merita di essere chiarito. Il procedimento a detta del sindaco Mastro, intervenuto all’assemblea cittadina dopo aver costituito un pool di avvocati della città che hanno offerto il proprio patrocinio gratuito per perorare la causa dei cittadini, sarebbe ora sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale. Però già nel 2012 la Teknosolar ha avanzato richieste anche al Comune di Palazzo San Gervasio per opere di allacciamento alla Snam Gas per usufruire di una alimentazione alternativa per la centrale termodinamica oltre a quella prodotta dagli specchi parabolici. Così come sembrerebbero essere partite lettere agli agricoltori, per sbatterli fuori dai poderi, gran parte di proprietà ecclesiastica, nonostante il procedimento non si sia ancora concluso. Altro aspetto, non trascurabile, la centrale solare termodinamica che raggiungerebbe i 400-550 gradi di calore necessita di una grande quantità d’acqua che resa vapore metterebbe in moto le turbine per poi produrre l’energia elettrica. Acqua richiesta all’Ente di Irrigazione, li dove nei campi è invece attesa per le coltivazione. Su tutta questa storia, sugli eventuali pericoli ed incongruenze, già pronto un esposto-querela di alcune associazioni lucane che sarà depositato presso la Procura di Potenza.