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Coro di "NO" dei sindaci contro l'impianto solare.
Teknosolar, l'impianto contestato Quindici sindaci dicono "no"
Scatto Matto
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Le rose ottobrine
ci allietano coi colori
sfumati d’autunno
e profumi di tramonto.

Frutti maturi
si offrono abbondanti
uve pendono, gravide, dalle viti
acini rosei come gote ridenti.
I tini impazienti frizzano già di mosto.

Ottobre giunge colmo di doni
e riparte triste
in una bianca nebbia
che avvolge le tombali pietre.

(da: “Il Viaggio” di Rosalba Griesi)

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Novità Importante Stampa E-mail
Scritto da Antonio Scardinale   
Mercoledì 17 Settembre 2014 21:45

Lavori in Corso!!!



Stiamo aggiornando il sito.


Se vuoi puoi dare un'occhiata all'indirizzo provvisorio:


http://costaplus.altervista.org


Sono graditi eventuali consigli e suggerimenti.
 
Coro di "NO" dei sindaci contro l'impianto solare. Stampa E-mail
Scritto da www.lagazzettadelmezzogiorno.it   
Venerdì 22 Agosto 2014 11:42

SPINAZZOLA - Contro l’impianto solare termodinamico della Teknosolar oltre a numerose associazioni locali e nazionali si sono espressi con propri atti i Comuni di Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania, Montemilone, Maschito, Ripacandita ed il Comune di Spinazzola, il cui confine è a pochissimi metri dalla eventuale estensione di specchi. Ora anche le Procure di Trani e di Potenza dovranno occuparsi della richiesta e procedure svolte fin qui per l’impianto ibrido solare termodinamico da 50 Megawatt avanzato dalla società Teknosolar 2 srl di Matera (amministratore unico Giovanni Fragasso) che dovrebbe essere realizzato su una estensione di 226 ettari nel territorio di Banzi, al confine con Palazzo San Gervasio e Spinazzola.

Tanto è emerso nell’assemblea che si è tenuta in piazza San Rocco, a Palazzo San Gervasio. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Intercomunale Lucania, presieduta da Maurizio Tritto. Vi hanno partecipato il sindaco di Palazzo San Gervasio, Michele Mastro, l’ing. Donato Cancellara, che si sta occupando dell’analisi degli atti relativi all’impianto della Teknosolar e il giornalista Cosimo Forina della Gazzetta del Mezzogiorno.
Hanno presentato l’esposto, quindici dei diciotto sindaci che costituiscono l’area di programma Vulture Alto Bradano: i primi cittadini di Atella (Michele Telesca), Barile (Antonio Murano), Genzano di Lucania (Alessandro Filippetti), Lavello (Sabino Altobello), Palazzo San Gervasio (Michele Mastro), Rapone (Felicetta Lorenzo), Ripacandida (Vito A. Remollino), San Fele (Donato Sperduto), Maschito (Antonio Mastrodonato), Montemilone (Gennaro Mennuti), Rapolla (Michele Sonnessa), Rionero in Vulture (Antonio Placido), Ruvo del Monte (Donato C. Romano), Venosa (Tommaso Gammone) e il vicesindaco di Melfi (Luigi Simonetti).

La conferenza dei sindaci ha dato tra l’altro pieno mandato al sindaco di Palazzo San Gervasio di agire «in difesa dell’identità culturale e sociale del territorio, al fine di scongiurare ogni tipo di speculazione politica ed economica». Quanto ribadito ormai da mesi dall’Associazione Intercomunale Lucania e dallo stesso ing. Cancellara autore di studio del territorio supportato da diversi professori universitari della Federico II di Napoli, suoi numerosi esposti ed osservazioni già inoltrati a parecchi enti, ha trovato sintesi e sostegno nell’atto deliberato dei sindaci. E le notizie di reato o di illegittimità sembrano davvero non mancare. L’impianto, viene sottolineato, intanto, «non produce elettricità completamente “pulita” poiché utilizza anche combustibile fossile, gas in particolare».

Smisurato risulterebbe il consumo del suolo che, sempre secondo gli esperti, «per le sue peculiarità costituisce un patrimonio genetico raro, di uno straordinario ecosistema, irriproducibile alla scala della vita umana». Un suolo che, oltre ad essere occupato dagli edifici che costituiscono la centrale, sarebbe invaso da 8640 specchi parabolici, da piazzare con 9000 trivellazioni con fondazioni dai 4 agli 8 metri di profondità di cemento armato da 0,8 ad un metro di diametro, tra l’altro, parzialmente immersi nella falda acquifera. A tutto ciò si aggiungerebbe la radicale asportazione dello strato superficiale di mezzo metro di terreno per 200 ettari mediante lo sbancamento di un milione di metri cubi di humus superficiale che comprometterebbe in modo devastante la fertilità dell’intera area. Per non parlare delle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti come il benzene, il fenolo, ossidi di azoto. L’ing. Donato Cancellara ha esplicitato mediante proiezioni di filmati e slide quello che l’impianto prevede, In particolare l’uso di olio diatermico che risulta essere pericoloso per l’ambiente la cui scheda tecnica dichiara che «contiene uno o diversi componenti che hanno causato il cancro in animali di laboratorio. Comunque i componenti non sono genotossici, e non si conosce la rilevanza del potenziale cancerogeno per l’uomo».

 
 
Scatto Matto Stampa E-mail
Scritto da BasilicataRibelle InvesteNeiGiovani   
Venerdì 25 Luglio 2014 22:27
















L'associazione Bring (Basilicata Ribelle Investe Nei Giovani), con la collaborazione

 

dell'associazione A.mi.c.a., organizza la prima caccia al tesoro fotografica della Basilicata: “Scatto

 

Matto”.

 

L'evento si terrà il 31 Luglio a Palazzo San Gervasio (PZ) in Largo Orticelli (ex Piazzetta

 

Coperta), la scelta del luogo non è stata casuale ma è un tentativo di riqualificazione di una zona

 

del paese dimenticata se non maltrattata.

 

 

Scatto Matto” consiste nella realizzazione di scatti fotografici seguendo le indicazioni degli

 

organizzatori contenute in una lista di obiettivi che verrà fornita alle squadre; i soggetti delle

 

fotografie, oltre ad essere oggetti particolari da ricercare, saranno anche specifiche situazioni della

 

quotidianità tipica di questo luogo. L'obiettivo è infatti quello di ritrarre il folklore locale in uno

 

scatto e di conferire una visione innovativa a tutti gli elementi-simbolo di Palazzo San Gervasio

 

che anche se sono il tratto distintivo, molte volte vengono dimenticate.

 

 

Per ogni scatto saranno assegnati dei punti e verranno premiate le tre squadre che totalizzeranno il

 

punteggio più alto ma anche le fotografie, che per creatività, originalità o simpatia, riusciranno a

 

sgretolare lo stereotipo impolverato di un paese che nella novità vede il suo uomo nero.

 


Le fotografie realizzate saranno poi raccolte in una mostra fotografica, durante il mese di agosto, la

 

cui esposizione avrà la funzione di valorizzare le bellezze celate da quell’immenso ciclope che è

 

l’ignoranza.

 

La rilevanza della caccia al tesoro fotografica “Scatto Matto” è rimarcata anche dalle partnership

 

mediatiche siglate negli ultimi giorni, tra le più importanti vi sono l'APT Basilicata e il Comitato

 

Matera 2019.

 

Sul nostro sito www.generazionebring.it è possibile effettuare la pre-iscrizione e reperire tutte le

 

informazioni riguardanti il gioco, attraverso i nostri canali social, invece, documenteremo con

 

materiale multimediale lo svolgimento delle attività relative all'evento.

 

È arrivata l’ora di mettersi in gioco!

 

 

 

 

 

Contatti:

www.generazionebring.it

 

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


cell. 377.2462880

 

facebook.com/bring.generazione


instagram.com/generazione_bring


twitter.com/BringGen

 
Mostra Fotografica Stampa E-mail
Scritto da Pietro lombardi   
Mercoledì 16 Luglio 2014 21:31

" Anni 70, tra memoria e nostalgia".E' una carrellata di ricordi la mostra
fotografica di Pietro Lombardi, è stata inaguarata venerdi' 11 luglio nella galleria IPERCOOP di Chieri.
Hanno partecipato all'inagurazione il sindaco di Chieri Claudio Martano e l'Assessore alle politiche giovanili della Regione Piemone Monica Cerutti nella foto con Pietro.
E' stata organizzata dalla associazione culturale e sociale ITALO- ROMENA " OVIDIO " Onlus di Chieri in collaborazione con la sezione sezione soci coop Chieri e San Mauro
con il patrocinio della città di Chieri. La mostra dopo le esposizioni a Potenza e Matera è composta da cento scatti amatoriali in bianco e nero selezionati da un archivio di oltre seimila
immagini. Pietro Lombardi Palazzese di nascita ( 20.08.1948 ), è Chierese d'adozione, città dove è emigrato alla fine dei Sessanta dalla Basilicata.E dalla sella della sua bcicletta,
sia al Sud che al Nord ha immortalato avvenimenti salienti che hanno segnato gli anni    della   contestazione,ma anche scene di quotidianità,come il banbino con il biberon, la prima visita
a Torino il Papa  Paolo II e l'incontro fra Padre  Cardinale  Michele Pellegrino Arcivescovo di Torino  e il giovane sacerdote Pio Luigi Ciotti fondatore del Gruppo Abele.
E non manca all'appello neanche qualche scatto frou frou ,come le foto di Vittoto Gasman,Gigi Proietti, Paolo Villaggio e Renzo Arbore.
Per Pietro    " la  fotografia è stupore sentimento, poesia. E' un modo affascinate di guardare la vita."  Il direttore del museo del cinema di Torino  del    festival  del cinema di
Venezia scive " Nelle foto di Lombardi non vi è nessun artificio, nessuna ricerca compositica. Nessun uso virtuosismo delle luci. E' un artista-artigiano della macchina fotografica."


 
Annullo Filatelico Stampa E-mail
Scritto da Mario Saluzzi   
Martedì 15 Luglio 2014 12:47
In occasione del Centenario della Fondazione Camillo d'Errico, sarà allestito un servizio

filatelico temporaneo con uno speciale annullo postale per celebrare l'evento.




 
I libri di Camillo Stampa E-mail
Scritto da Mario Saluzzi   
Sabato 05 Luglio 2014 07:02

 
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