| Petrolio a Spinazzola col «sì» del sindaco comitato in piazza |
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| Scritto da Amministratore |
| Sabato 24 Luglio 2010 14:56 |
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SPINAZZOLA - Unica necessità: informare. Spiegare ai cittadini di Spinazzola cosa significa ricerca e perforazione del petrolio sul proprio territorio. Rischi e impatto ambientale, quelli sulla salute e gli eventuali presupposti di beneficio rappresentati dalla royaltys.
Spinazzola è una delle quindici città interessate dalla richiesta avanzata da una società texana la «Aleanna Resources LLC», tredici in Basilicata e due in Puglia, che coinvolge un territorio di 561 chilometri quadrati. Il sindaco Carlo Scelzi è l’unico ad aver dichiarato che «non ostacolerà la ricerca». Per questo il comitato spontaneo dei cittadini “No all’Italia petrolizzata” ha organizzato un convegno dal titolo: «Cui prodest? (a chi giova?) – Petrolio ricerca e trivellazione progetto Palazzo San Gervasio». L’appuntamento è alle 19,30, in piazza San Sebastiano, e potrà essere seguito in diretta Streaming su: www.ilgrillaio.blogspot.com. Interverranno: Maria Rita D’Orsogna (fisico, docente Dipartimento di Matematica California State University – Northridge, Los Angeles). Carlo Vulpio (giornalista del Corriere della Sera, autore del libro “Roba Nostra” e “La Città delle Nuvole”), Michele Di Lorenzo (vice presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia). Moderatore: Cosimo Forina, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. L’invito al convegno per discutere sul futuro e in difesa del territorio è stato esteso ai Sindaci delle città di Puglia e Basilicata contrari al progetto di ricerca e estrazione del petrolio, ad associazioni ambientaliste, ai rappresentanti della Regione Puglia e Regione Basilicata. Durante la giornata di sabato a partire dalle 10 in piazza San Sebastiano sarà allestito un tavolo per la raccolta di firme finalizzate a richiedere al Consiglio Comunale di adottare una delibera contraria alla ricerca petrolifera sul territorio di Spinazzola, al pari di quello che hanno già fatto altre città. Gli ospiti del comitato «No all’Italia petrolizzata »: Maria Rita D’Orsogna è di origine abruzzese. Diventa riferimento dei diritti dei cittadini di tutta l’Italia contro i giganti del petrolio. «Che in Italia ci sia un Far West - ha dichiarato la D’Orsogna -, lo dimostra il semplice confronto tra ciò che è permesso nel nostro Paese e le regole che invece le compagnie minerarie devono rispettare nelle altre nazioni. In California, ad esempio, è ritenuta cancerogena tutta la filiera del petrolio, compreso il pieno di benzina alla pompa, e un warning è stato sottoscritto dalle maggiori compagnie petrolifere. Mentre mi pare che in Basilicata il problema è sottostimato, visto che si può perforare a pochi metri dalla costa, davanti ad un ospedale (Villa d’Agri) e a ridosso di case e centri abitati (Marconia, Pisticci, Viggiano e Policoro)». Carlo Vulpio reduce dalla sua inchiesta su Taranto, città più inquinata d’Europa. Dove lo strapotere industriale ha portato ad un elevato tasso di malattia e morte dei suoi abitanti per neoplasie. Un miscuglio che ha avvelenato le carni degli animali abbattuti con ordinanza regionale e persino il latte materno. Ma ha Taranto tutto è stato sopportato passivamente, accettato perché industrializzazione ha significato lavoro. Michele Di Lorenzo, avrà modo di spiegare quanto sia importante la tutela di un territorio partendo dalla valorizzazione delle sue peculiarità. «Ci aspettiamo che la città sia presente, affermano gli organizzatori, nonostante il Comune di Spinazzola non ha inteso patrocinare l’iniziativa. Siamo convinti che il sapere potrà portare ogni cittadino ad avere un propria coscienza critica». tratto da lagazzettadelmezzogiorno
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| Ultimo aggiornamento Sabato 24 Luglio 2010 14:59 |


Basilicata, dell’Amm.ne comunale e dell’APT di Potenza. Il 20 agosto, dopo una trepidante attesa, lungo le vie del paese, hanno sfilato 20 macchine d’epoca, immatricolate dal 1910 al 2000. Novant’anni di storia, tutti insieme su quattro ruote a Palazzo non si erano mai viste. Tra lo stupore generale, e mentre spettatori di tutte le età ammiravano le auto, in bella mostra in piazza San Rocco, dall’altro capo del paese, nella scuola elementare Don Bosco, splendida struttura realizzata nel 1920, una trentina di comparse, indossavano splendidi abiti nunziali, frutto di una meticolosa ricerca, alcuni datati fine 800 ed inizi 900. Alcuni pezzi rari, che hanno sfilato, fanno parte della prestigiosa collezione privata della stilista venosina Savarese, messi a disposizione della Pro-Loco. Si può definire la collezione Savarese come la più prestigiosa della zona, che spazia dai ricercatissimi modelli attuali sino agli anni '30. Gli abiti sono stati indossati dalle ragazze del posto accompagnate da un impeccabile modello, Andrea Carpentieri. A preparare le modelle sono state Teresa Videtta, memoria storica della moda palazzese, Enza Rondilone, Ornella Amati, Laura Bruno coadiuvate da Maria Di Serio e Lisa Parisi. La coreografia, frutto del lavoro di Ornella Amati ha impreziosito ancora di più la scalinata prospiciente la bella chiesetta di San Rocco. Le auto d’epoche sono giunte dalle prestigiose scuderie: Paradiso di Canosa di Puglia, dall’Ass. Lucania Ancient Motors Club, da Arresta, da Tiraboschi e da altre nascenti collezioni quali Santoliquido, Bruno e Nisi di Palazzo S.G. . Questi gioielli di meccanica che tutti hanno potuto ammirare, sono il frutto dell'amore e della paziente ricerca dei proprietari, che le custodiscono come reliquie. Le auto non hanno fatto solo bella mostra ma, hanno condotto le spose, per le vie cittadine in corteo.
Anche le acconciature, sono state realizzate per la maggior parte dallo studio Daniele Professional e lo stesso trucco e parrucco delle spose, è stato fedelissimo e rigoroso nel rispetto della ricerca storica. Nel corso della serata, il presidente della Pro-Loco Angela Lamanna ha consegnato alla stilista Savarese e al parrucchiere Daniele due splendide sculture in ferro, realizzate da maestro Antonio Carulli, ha poi presentato agli astanti la coppia con più anni di matrimonio di Palazzo S.G.: Casazzo - Tedeschi e per concludere ha annunciato di aver già avviato l’iter per far riconoscere gli antichissimi abiti di Bortone e Lanardi, quali abiti tipici di Palazzo S.G. La manifestazione è stata resa possibile anche grazie alle strutture messe a disposizione dal Dirigente scolastico Domenico Carulli e del Parroco Don Teodosio Muscio. Alla riuscita dell’evento hanno concorso la Banca popolare di Puglia e Basilicata, i Tabacchi Lopomo, l’Autoofficina Mangano Giuseppe, l’Eurorottami di Mendrino Bruno, il Complesso turistico Latorraca, le Prelibatezze del Palato di Grieco Canio, il Planet food di Solimena Antonio, Carni Center la Federiciana i fiorai Domizio e Tizian Flora e la Despar. Hanno inoltre prestato la propria collaborazione il fotografo Davide Frangione e l'impiegato comunale


