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TRA MITO E STORIA ALLA PINACOTECA D'ERRICO PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito D'Errico   
Venerdì 09 Luglio 2010 22:58



Dall'11 Luglio al 30 settembre si terrrà alla Pinacoteca D'Errico una nuova mostra intitolata tra " Mito e Storia".Questa rimarrà aperta tutti i giorni dalle 17.30 alle 21.00, il sabato e la domenica anche la mattina.Saranno esposti una cinquantina di quadri di artisti appartenenti alla Scuola pittorica Napoletana del XVII sec . Tra questi vi saranno opere  di Domenico Antonio Vaccaro, Francesco Solimena, Giacomo Del Po, annoverati tra i maggior interpreti del barocco meridionale. Ancora una volta , protagonista indiscussa dell'esposizione sarà a Frutta e verdura con colomba in volo (meglio conosciuta come Natura morta con colomba) del Maestro di Palazzo San Gervasio. La  mostra rientra in un progetto quinquennale che prevede l'esposizione nella Pinacoteca D'Errico dell'intera Collezione D'Errico,che ammonta a 298 dipinti.All'inaugurazione, oltre al Sindaco di Palazzo San Gervasio, Federico Pagano e al Soprintendente per i Beni Storici Artistici e  Etnoantropologici della Basilicata, Marta Ragozzino, interverranno Autilio Maurano , direttore Generale per i Beni Artistici e Paesaggistici della Basilicata, e Fabrizio Vona Soprintendente per i Beni Storici artistici e Etnoantropologici della Puglia.
Ultimo aggiornamento Sabato 10 Luglio 2010 10:32
 

Commenti  

 
+1 #9 alberto 2010-07-18 13:03
Purtroppo da sempre il male di palazzo, sono proprio i palazzesi,polit ici e non.
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+3 #8 teresa 2010-07-15 16:52
Ma i quadri sono già spariti visto che Palazzo non ha nessun potere!
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+1 #7 antonio f 2010-07-14 13:40
Mariano, forse e meglio così che i quadri restino a matera, se no questi sono capaci di farli sparire.
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0 #6 Mariano 2010-07-14 09:04
al di la di tutte le storie e di tutte le battaglie quello che vedo e che Palazzo è rimasto schiavo di Matera ed è pure felice!!!
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0 #5 vito 2 2010-07-14 00:38
Solo per chiarezza. Il motivo per cui attualmente alla Pinacoteca D'Errico si tengono solo mostre temporanee( le cui tematiche sono scelte da Soprintendenza e Ente Morale) non e' certo legato a cambiamenti d'opinione o alla ricerca di benefici vari , ma solo ed esclusivamente a situazioni contingenti.Queste vanno ricercate nella mancanza di adeguate risorse economiche, senza le quali e' impensabile avere un esposizione perenne di tutti i dipinti.Cosi che consapevole di cio' l'attuale conservatore insieme ,chiaramente, agli altri esponenti dell'Ente Morale, sta preparando una proposta di legge che preveda , all'interno del processo di valorizzazione della Pinacoteca, un cospicuo finanziamento da parte della regione( che in cambio avrebbe il vantaggio,non solo ma soprattutto economico, di poter ospitare nel proprio territorio la piu' importante collezione d'arte privata del meridione).In tal modo e solo in tal modo , sara' ,dunque,possibi le ammirare, a Palazzo i 298 dipinti tutto l'anno
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+1 #4 antonio f 2010-07-13 20:31
Io, il sospetto l'ho avuto da subito ho letto la lettera pubblicata sul blog dell'ass. ergosumus www.ergosumus.org/pdf/lettera_consiglieri.pdf
e non si può spiegare altrimenti se non con un inciucio con i materani, non si può cambiare idea così.
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+1 #3 alberto 2010-07-12 15:02
Caro Leonardo io ricordo molto bene il comitato pro-pinacoteca, dove l'attuale presidente dell'ente Federico Pagano, e Peppino D'Errico furono i promotori di una causa durata 10 anni e centinaia di migliaia di euro spesi contro il ministero dei beni culturali per rivendicare quella proprietà che il tribunale di Potenza ci ha riconosciuto, la causa fu fatta per non chiudere l'accordo che la stessa soprintendenza di Matera proponeva, cioè organizzare mostre temporanee (di 2 mesi) a Palazzo e mostre stabili a Matera. Allora perchè i due soggetti succitati 15 anni fa hanno voluto a tutti i costi portare la soprintendenza di Matera in tribunale senza che nessuno potè fargli cambiare idea, e oggi mettono in pratica quello steso accordo che non hanno voluto fare quindici anni fa.
Mi auguro che i due non facciano come il gatto e la volpe e noi ignari cittadini siamo i pinocchi di turno.
Con qualche bell'accordo sottobanco.
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+1 #2 leonardo 2010-07-11 17:04
caro alberto o tu non sei di Palazzo San Gervasio,e se sei non conosci i Palazzesi cosi siamo fatti.
Certi Palazzesi sono come quei cani alla catena,che fin quando sono legati sono feroci che guaio ad avvicinarti,per ò come li sleghi non fiatano e li puoi fare quello che vuoi diventono docili e mansueti, questi sono i Palazzesi ma non tutti siamo uguali.
Morale della favola sono degli ottimi critici anche se quello che viene criticato sa fare bene il conservatore,po i quando cambia la scena,si fa il discorso del cane legato alla catena,e tutto quello che succede sta ben fatto,perche lo fa ergasum.
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+1 #1 alberto 2010-07-10 13:51
Che bello matera ha avuto quello che voleva, gestire i quadri e appropriarsi dei fonti della pinacoteca, perfetto mi viene da ridere che qualche mese fa l'ass. ergosumus aveva divulgato un volantino che denunciava proprio quello che è avvenuto,un maldestro tentativo da parte dei materani di prendersi tutto in mano con l'aiuto di pinocchio, adesso ergosumus acconsente a tutto, chissà perchè. E Peppino, Peppino!!
Come si cambia,
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